In molte attività di produzione, commercio o servizi, la parte più importante dei beni immobili complessivi di una società sono le risorse di materiali e le materie prime, nonché pezzi di riserva, piccolo inventario, imballaggio, auto-gomme e merce del commercio.
Occuparsi delle scorte implica in primo luogo il calcolo del costo della loro acquisizione.
Tale calcolo è indispensabile per la successiva applicazione del valore delle scorte, consumate o vendute, al prezzo del prodotto, merce o servizio al momento della loro uscita dal magazzino.
A parte l’assistenza finanziaria nel processo di acquisizione ed emissione delle scorte (in base al prezzo), l’andamento di tali scorte (entrate/uscite) deve essere seguito anche dal punto di vista materiale, tenendo conto quindi della tipologia e dell’unità di misura. Oltretutto, ciò si presenta anche come un obbligo, prescritto dalla legge, per l’imprenditore.
L’inventario, ovvero l’elenco delle riserve, presenta inoltre un obbligo legale per l’imprenditore, in quanto è regolato dalla legge.
A parte il fatto che sia obbligatorio, tale elenco rappresenta anche uno strumento utile con il quale si stabilisce lo stato reale delle scorte in relazione allo stato delle stesse nell’inventario. Risponde in altre parole alla domanda: quanta merce c’è relamente in relazione a quanta merce dovrebbe esserci.








