OK. Abbiamo l'idea imprenditoriale, abbiamo eseguito tutte le attività e preparativi necessari .. così come scritto nell'articolo http://www.bdm.hr/info/Od-nezaposlenosti-preko-poduzetnichke-ideje-do-businessa.hr.html
E adesso? In quale forma iniziare con l'attività pensata? Artigianato? Azienda (s.r.l. – società a responsabilità limitata)? E' proprio questa la domanda che per prima inizia a tormentare il potenziale imprenditore. Non è facile rispondere con precisione alla domanda posta, siccome la risposta esatta dipende proprio dalla natura dell'attività che abbiamo in mente di iniziare. Perchè? Andiamo per ordine e partiamo dalle definizioni.
L'ARTIGIANATO è un continuo ed indipendente esecuzione di un'attività economica da parte di una persona fisica, la quale ha come scopo la realizzazione delle entrate (secondo la terminologia legale e tributaria Croata, le persone fisiche creano entrate, mentre le persone fisiche creano profitto). Molto spesso, la persona fisica tramite la registrazione dell'artigianato risolve la questione della propria occupazione, per trasformarsi poi in un datore di lavoro che per bisogni di conduzione dell'attività impiega altre persone. L'artigianato si costituisce tramite l'iscrizione nel Registro artigianale dell'ufficio dell'Amministrazione statale.
La SOCIETA' COMMERCIALE, spesso società a responsabilità limitata (s.r.l.), è un'azione imprenditoriale nella cui una o più persone fisiche o giuridiche investono quote (in forma di denaro o beni) in un precedentemente prestabilito capitale iniziale, con lo scopo di realizzare profitti. Significa quindi che, a differenza dell'artigianato nel cui l'artigianato e il proprietario sono un'unica persona, il fondatore della società (persona fisicao giuridica) e la società stessa in suo possesso (che ha personalità giuridica) sono due persone distinte. La società si costituisce con l'iscrizione nel registro del Tribunale commerciale.
La registrazione dell'artigianato costa meno della registrazione di una soietà. Costa cca 1.000,00 kn, quanto ammontano i costi di costituzone. Nell'artigianato non c'è il capitale iniziale. La registrazione di una società invece costa cca 6.000,00 kn, quanto ammontano i soli costi di costituzione, più minimo 20.000,00 kn di capitale iniziale che bisogna versare sul conto in una banca commerciale prima dell'iscrizione.
La responsabilità relativa l'attività si differenzia molto nelle due forme. Per l'attività dell'artigianato il proprietario risponde con tutti i suoi beni, compresi i beni personali, quelli cioè che non sono stati investiti nell'attività dell'artigianato (anche se nella Legge sull'artigianato non è scritto così). A differenza della s.r.l., che verso terzi risponde solo con i beni personali (i beni della società sono la somma dei mezzi elementari, e delle riserve: beni, materiale e prodotti, denaro, carta valore e crediti in possesso della società commerciale). I proprietari della società non rispondono con i beni personali.
La tenuta dei libri contabili è più semplice (e conveniente) per gli artigianati che per le s.r.l. I libri contabili dell'artigianato seguono il metodo della contabilità semplice (principio cassa), dove le entrate rappresentano solo le consegne di beni/servizi ricompensati, mentre per uscite si prendono in considerazione solo le consegne pagate, ovvero le fatture dei partner lavorativi, alle cui si aggiungono altri costi di attività (es.stipendi pagati, contributi pagati e varie quote nonchè condono dei beni a lungo termine). I libri contabili di una società commerciale si basano sul principio della doppia contabilità, per cui è necessario, causa la complessità, ingaggiare una persona competente.
La differnza principale è che nell's.r.l. il profitto viene aumentato per il lavoro di ogni consegna effettuata – per la cui l'emissione della fattura è obbligatoria - a prescindere dal fatto se la stessa sia stata pagata o meno. Analogamente a ciò, anche ogni fattura ricevuta può essere evidenziata nelle uscite o nella partita proprietà dei beni, a prescindere dal fatto se l'abbiamo pagata o abbiamo intenzione di farlo.
Lo stesso vale per l'IVA. Nell'artigianato l'IVA viene pagata solo sulle fatture incassate, mentre nella s.r.l. l'IVA viene pagata per tutte le fatture emesse, senza tener conto se le stesse siano state saldate. Però per questo nelle s.r.l. si possono detrarre dall'obbligo di pagamento dell'IVA tutte le pre-imposte contenute nelle fatture in entrata (ad eccezione dell'R-2), a prescindere dal fatto le stesse siano state pagate o meno. Nell'artigianato non è così. Dall'obbligo di pagamento IVA si può detrarre la pre-imposta solo per quelle fatture che sono state pagate.
La possibilità di prelievo di denaro contante si presenta più semplice nel caso dell'artigianato. Il porprietario può dal suo conto d'affari prelevare denaro contante senza alcuna giustificazione per il denaro emesso. A differenza della s.r.l., dove per ogni kuna prelevata deve esserci una base e una giustificazione valida.
Nenanche le quote di tassazione nelle due forme di attività non sono uguali. L'entrata dell'artigianato (come differenza positiva tra entrate e uscite) viene tassata progressivamente – secondo la scala,che va da quote del 12%, 25% e 40%. Le società commerciali pagano le'imposte sul profitto linearmente, quota del 20% sulla differenza positiva realizzata tra le entrate e le uscite nell'anno d'affari.
Per quanto riguarda l'artigianato, il proprietario ha l'obbligo di pagare i contributi obbligatori per il fondo pensionistico e per l'assicurazione sanitaria, a prescindere dal fatto che i contributi in questione siano gia pagati anche su un'altra base (es.occupati presso un altro datore di lavoro). Il proprietario della s.r.l., nel caso in cui non sia dipendente della società, non ha l'obbligo di pagare i contributi a carico delle attività della società di cui è proprietario. Però, nel caso in cui esgli sia dipendente della società di cui è proprietario, il completo compenso lordo (compenso netto più imposta, sovrimposta e contributi per la pensione), aumentato per i contributi sulle paghe, viene considerato un costo. Nell'artigianato possono esser rappresentati come costi soltanto i contributi pagati dal porprietario dell'artigianato; il compenso emesso (che come pagamento al proprietario non viene detta paga, bensì entrata) e le imposte pagate non sono una spesa dell'attività dell'artigianato.
La chiusura dell'artigianato è molto più semplice rispetto alla chiusura della s.r.l. La cancellazione dal registro artigianale è un processo molto corto e semplice. La cancellazione della società dal registro invece implica un processo più lungo (che dura all'incirca un anno, anche più) e costoso. Però, ripetiamo: noi, come proprietari dell'artigianato, e l'artigianato siamo una sola persona, mentre la nostra società è da noi, quale proprietario della stessa, indipendente, perciò possiamo facilmente alientarla (venderla o regalarla) ad un'altra persona fisica o giuridica trasladando le quote d'affari con un compenso o meno. In questa maniera possiamo ''liberarci'' dalla nostra impresa d'affari anche senza la necessità di intraprendere il lungo processo di cancellazione della società dal registro tribunale, ovvero il processo di liquidazione della società.
Non è da meno porre l'accento anche sul fatto che molti 'affaristi' e banche considerano più seriamente le relazioni d'affari con le società che con gli artigianati. Perche sia così – è difficile da dire, ma la prassi conferma tale tesi molto spesso.
Ed in fine: quel'è il nostro consiglio per i futuri imprenditori? Se nonostante quanto detto sopra, non siete in grado di decidervi, vi consigliamo come inizio di aprire un artigianato, la cui costituzione e guida sono più convenienti, veloci e semplici. Di seguito, in quanto le occasioni d'affari e lo sviluppo della situazione lo richiederanno, potete molto semplicemente trasladare tutte le attività dell'artigianato in una s.r.l. che avrete nel frattempo registrato presso il Tribunale commerciale, considerando il fatto che niente vi impedisce di essere allo stesso tempo proprietario di entrambe le forme di affari.
Nel caso in cui invece siate già sicuri che i vostri piani d'affari e le costre ambizioni superano le caratteristiche degli affari di un artigianato – senza esitazione prendete la via della fondazione di una società commerciale (chiamata notoriamente – ditta).
Pubblicato il 5 novembre 2010








