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Differenze del tasso di cambio


Al fine di definire il termine „Differenza del tasso di cambio“, abbiamo per prima cosa bisogno di definire il termine di „valuta corrente“. La valuta corrente di un paese e' un'unita' di scambio comunemente accettata (kn, USD, EUR, GBP, CHF ecc. ). Il valore, cioè il rapporto di valore di una valuta rispetto ad un'altra viene calcolato attraverso il tasso di cambio. Il tasso di cambio varia, in funzione della domanda e dell'offerta della valuta estera sul mercato dei cambi, e cio' comporta una variazione giornaliera di tale tasso. I tassi di cambio sono resi noti negli elenchi del tasso di cambio, che mostrano il valore di un'unità di valuta estera rispetto alla moneta nazionale (es. 100 EUR = 753 kn). Con gli elenchi dei tassi di cambio è possibile calcolare i rapporti fra diverse valute estere (ad es. 100 EUR = 82,66 GBP).

Gli elenchi dei tassi di cambio annunciano tre tipi di tassi di cambio: tasso di acquisto, tasso medio, tasso di vendita. In diverse operazioni finanziarie sono utilizzati tassi di cambio differenti. Oltre alle banche centrali nazionali (in Croazia: Banca Nazionale Croata), anche le banche commerciali annunciano i loro elenchi del tasso di cambio. Descriveremo il modo in cui le banche utilizzano i tassi di cambio nelle loro operazioni nel seguente semplice esempio: nel momento della vendita della valuta estera ai clienti (valuta estera = titoli esigibili espressi in una valuta diversa da quella nazionale), le banche utilizzano il tasso di vendita precedentemente annunciato. Così, se un cliente vuole acquistare 100 EURO della banca, egli dovra' pagare alla banca un valore di contraccambio pari a 759 kn. Cioè, questo è a quanto ammonta l'importo convertito al tasso di vendita alla data di transazione. Se partiamo dal presupposto che, poco prima dell'operazione descritta, un altro cliente abbia venduto la stessa quota di 100,00 EURO alla banca, la banca gli ha pagato un valore di contraccambio pari a 749,00 kn, che corrispondono esattamente a 100,00 EURO, convertiti al tasso di acquisto della banca (dato che la banca ha acquistato valuta estera dal cliente). In sintesi, attraverso queste operazioni la banca ha raccolto (guadagnato) 10,00 kune sulla base della differenza di cambio.

Le differenze di cambio corrispondono anche gli importi, che sono il risultato delle variazioni del tasso di cambio (come il prezzo del denaro) tra due periodi di tempo. Per esempio, se abbiamo importato dei beni di un valore pari a 1.000,00 EUR in una certa data, tali beni (convertiti in base al tasso medio attuale della Banca Nazionale Croata, che è più comunemente usato per la registrazione delle operazioni di valuta estera nei registri di lavoro) alla data di importazione erano pari a 7.590,00 Kn. Supponendo che abbiamo venduto le merci e il denaro raccolto nello stesso giorno, abbiamo ˝realizzato˝esattamente il medesimo importo. Tuttavia, se un fornitore straniero ha approvato un periodo di pagamento di 20 giorni, e noi abbiamo ˝impegnato ˝ 7.530,00 kn alla data di scadenza (che corrispondono a quanto ammontano 1.000,00 EUR in base al cambio, alla data di scadenza della fattura d'importazione), abbiamo guadagnato 60,00 kn su una differenza di cambio positiva. In caso contrario, quando l'importo della fattura ha un valore superiore in kune alla data di scadenza rispetto allo stesso importo in valuta estera al giorno dell'importazione, abbiamo ˝perso ˝ un certo importo in kune, realizzando una differenza di cambio negativa.

In altre parole, le differenze di cambio positive costituiscono il reddito della società, e le differenze di cambio negative le sue spese.

La Legge di transazione delle valuta estera prevede che tutti i crediti ed i debiti verso le banche commerciali all'estero (o sui prestiti della banca commerciale approvati con l'uso della clausola della valuta estera) devono essere convertiti al loro valore di contraccambio in kune, secondo il tasso medio della Banca Nazionale Croata il giorno il quale il bilancio e' stato stabilito (es. 31 Dicembre) e devono determinare e indicare le differenze di cambio positive o negative in base a tutti gli elementi indicati.
 

Pubblicato il 13 gennaio 2012


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