Per corso del denaro si intende il controllo di tutte le entrate di denaro (afflusso – denaro derivante dalla richiesta di pagamento) e tutte le uscite di denaro (versamenti – a seguito del pagamento di vari obblighi) in un determinato periodo contabile sul conto d'affari.
Il periodo in cui si osserva il corso di denaro è solitamente l'anno d'affari, ma ciò non è una regola, in quanto può venir osservato anche per periodi più brevi (mensilmente, trimestralmente, semestralmente)
La differenza tra entrate ed uscite è il corso di denaro netto, cioè il guadagno netto o denaro.
Se tale differenza è positiva, si tratta di un imprenditore liquido, mentre nel caso contrario tale differenza può essere negativa il che significa che da tutte le entrate di denaro non è possibile saldare tutti i costi e gli obblighi.
Oltre alle relazioni finanziarie dettagliate, quali il bilancio come controllo del patrimonio, dei capitali e degli obblighi da realizzare in data prestabilita, nonchè il calcolo dei ricavi e delle perdite come differenza tra entrate ed uscite, ogni imprenditore dovrebbe avere un quadro della situazione sul conto d'affari.
A tale scopo si stende la relazione sul corso del denaro. Essa serve per la trasmissione delle informazioni ai proprietari della società, agli amministratori, al management, agli investitori, come pure ai creditori.
La relazione sul corso del denaro è uno strumento utile per l'amministrazione e il controllo dei propri affari.








